#ticuntu… quel maledetto 8 luglio del 1943

Dalle ore 15,35 alle ore 16,05 dell’8 luglio 1943 oltre 400 quadrimotori anglo-americani attraversarono in tutte le direzioni Catania e la periferia sganciando tonnellate di bombe su tutta la città provocando 158 morti e 318 feriti (molti catanesi era fuggiti dopo l’incursione del 16/04/1943) . Furono danneggiate le centrali elettriche e telefoniche. Alla stazione ferroviaria morirono parecchi viaggiatori. Il porto ebbe danni ingenti. Crollò la seicentesca chiesa di Sant’Euplio. Andarono distrutti il palazzo del prof. Fichera in via Dott.Consoli, Chiesa San Domenico, crolli all’interno della Birreria svizzera (poi UPIM) che da allora fu per sempre chiusa, danni ingenti in via Martino Cilestri, viale Libertà, piazza Jolanda, Via Vecchia Ognina, via Sangiorgi, l’ospizio dei vecchi in via Asilo di Sant’Agata. Caddero bombe nel rione San Berillo colpendo le case di tolleranza con la morte delle “signorine”. Al centro i danni si ebbero in via Monte S.Agata, via Spedalieri , via Manzoni e via di San Giuliano. Legata a questa giornata di grave lutto per la città di Catania è la storia eroica del dott. Stefano Vitale e del suo infermiere Salvatore Ruggiero. Lavoravano come volontari alla Croce Rossa di via Ventimiglia. Quel giorno, iniziati i bombardamenti, si presentò un bambino ferito seriamente accompagnato dalla madre. Il medico prevedendo l’arrivo di tanti altri di feriti preferì suturare le ferite incurante delle sirene continue. All’improvviso una bomba cadde di fianco seppellendo tutto. Morirono l’infermiere, la madre e il bimbo, mentre il dottore Vitale fu estratto vivo ma con gravissime ferite. Morì pochi giorni dopo lasciando moglie e una piccola bimba. Sul momento è istintivo fuggire nei ricoveri ma lui, il medico, volle rimanere per salvare le vite umane. Anni dopo in via Ventimiglia fu collocata una lapide che oggi, tristemente, non esiste più. Questa giornata sia da monito a tutti coloro che non avendo conosciuto alcuna guerra, vivono le battaglie altrui come un evento spettacolare-televisivo.

Crollo della Chiesa di Sant’Euplio – Catania

Riconoscimento di cadavere dopo i bombardamenti presso Cimitero di Catania da parte di una madre catanese.