#ticuntu… ‘U Sceccu

Uno degli animali più conosciuti in Sicilia con il nome di “Sceccu” (Asino) trae origine da una leggenda che vuole gli Arabi conquistatori della Sicilia. Inizialmente i rapporti tra i due popoli non erano molto facili. Gli Arabi avevano il re Miramolino che voleva affermare il suo potere in modo piuttosto strano. Egli stabilì che i Siciliani non potessero portare con sé armi e vietò che essi potessero viaggiare a cavallo. I Siciliani non si arresero e decisero di avvelenare l’acqua di tutti gli abbeveratoi uccidendo tutti i cavalli presenti sull’isola. Gli Arabi decisero di far arrivare in Sicilia dei cavalli provenienti dall’Africa, ma, ironia della sorte, tutte quelle povere bestie morirono in nave a causa di una tempesta. Si salvarono solo degli asini che furono per gli Arabi l’unico mezzo di trasporto. I Siciliani, così cominciarono a deridere il re, “sceicco”, a cavallo del suo asino. Miramolino fu costretto a rivedere il suo potere ridando la libertà tolta al popolo siciliano. Da quel momento in poi gli asini furono chiamati “scecchi”, derivazione dal termine “sceicchi”, con la quale venivano indicati gli Arabi che cavalcavano gli asini.

U sceccu sicilianu

#ticuntu… Il Cirneco dell’Etna

Le origini del cirneco risalgono al 1000 a.C. Si dice che questa razza derivi dai cani dei Faraoni egiziani delle ultime dinastie e da cani importati in Sicilia dai commercianti fenici. Successivi studi hanno indicato che molto probabilmente il Cirneco è una razza autoctona siciliana.
Dotato di grande intelligenza, è generalmente indipendente e solitario. Generalmente diffidente con gli estranei, si affeziona ad un solo padrone. Si può dire che abbia le sue simpatie e antipatie a pelle: con alcuni individui non socializza e alla loro vista abbaia; con altri inizialmente si mostra aggressivo ma poi socializza e con altri ancora prova un feeling immediato e socializza subito. È un cane che per il padrone darebbe tutto se stesso.
Se correttamente socializzato da cucciolo, evidenzia un carattere molto disponibile e gioioso e privo di diffidenze anche verso le persone appena conosciute.
Se cresce in un ambiente familiare, dove ha ricevuto tutti gli stimoli nei confronti dell’ambiente esterno, ama essere portato a spasso e incontrare altri cani e persone, anche se sconosciuti. Se lasciato libero, soprattutto in luoghi di campagna, cambia visibilmente espressione; tutti i muscoli si tendono, ama ispezionare l’ambiente circostante e, anche se all’inizio sembra indipendente, in realtà sa sempre dove si trova il suo padrone e puntualmente ritorna sotto la sua attenzione.

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Cirneco dell’Etna

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Traccia del Cirneco dell’Etna sulla Dracma della Magna Grecia