#‎ticuntu‬… gli anni cinquanta

Durante lo spettacolo “Il Blasone”, commedia brillante in due atti di Davide Gullotta, la redazione di “TI CUNTU” ha regalato al pubblico “pillole” di storia di Catania negli anni cinquanta, che, in parte, vogliamo riproporre.
Alla fine della Seconda Guerra mondiale Catania è una città sconfitta, mutilata; i catanesi e tutti i siciliani si trovano in condizioni di estrema povertà in cui tutto manca: mancano i generi di prima necessità, le medicine; mancano il cibo, le case, i mezzi di trasporto.
Ma in mezzo ai detriti e alla polvere, si comincia ad intravedere un nuovo orizzonte, la rinascita di un paese che si prepara al boom economico degli anni del Dopoguerra.
Complici di questa rinascita furono anche gli americani, che hanno influenzato la nostra moda, il nostro cinema, la nostra musica; indimenticabili le dive di Hollywood, come Marilyn Monroe, dalle misure sbalorditive!
Ma gli anni ’50, a Catania, erano gli anni in cui…
– Si andava al Lido Spampinato per assistere al gran ballo delle sirene e al concorso di bellezza “Regina del Mar Jonio”, in cui una timida Anna Bonino venne eletta Miss Sicilia, diventata poi Miss Italia
– Si sorseggiava l’aperitivo nel bicchiere orlato di zucchero, alla stessa ora e con gli stessi amici, nel bar Caviezel
– Si prendeva l’auto di papà o la si affittava, per poi correre ad Acireale a mangiare il gelato di Costarelli o girovagare per Taormina
– Si partecipava al Club del Lunedì del Lido dei Ciclopi, e per risparmiare sull’ingresso si entrava dalla spiaggia
– Venne demolito, il 17 Giugno 1957, un baluardo della cultura e del divertimento catanese: la Sala Roma; al suo posto venne costruito un edificio la cui architettura rompeva con l’equilibrio architettonico circostante: la Rinascente
– Si organizzava il corteo primaverile della città, con la presenza di carri fioriti che percorrevano via Etnea
– Catania la città di Maria “’a pazza”, che sorrideva a tutti, vestendo sempre abiti dai colori sgargianti ed appariscenti; la città di quel padre e figlio, venditori di sale, sporchi e con gli occhi umidi, che percorrevano la via Etnea sul carretto; la città di Pippo detto “sala Roma”, o meglio conosciuto come “ Pippo pernacchia” per l’abilità con cui riusciva ad emettere sonore pernacchie… Previo compenso!
– E che dire della festa delle matricole, un momento goliardico in cui tutti gli universitari catanesi indossavano la feluca, ossia un copricapo a punta di colore diverso a seconda della facoltà; Le matricole dovevano offrire “obbligatoriamente” la colazione ai veterani universitari per ottenere un lascia passare per accedere all’università, il cosiddetto “papello”, altro non era che la carta intestata del bar con tutte le firme dei veterani soddisfatti della colazione.
– Ed infine “a puliziata” al sederone e… parti limitrofe del Liotru del Duomo, che le matricole selezionate dovevano pubblicamente effettuare con spazzolone e creme detergenti.
– Al Viale Mario Rapisardi i pasticceri Mantegna e Privitera si associarono nella ditta “PRIMA” e inventarono, oltre ai gelati industriali, il primo panettone siciliano
– Erano gli anni in cui si vedevano per via Etnea le sponse di gessuminu, deliziosi bouquets di petali bianchi attaccati ad un lungo bastone, che i venditori portavano in giro durante le serate estive;
– I taxi erano le carrozzelle trainate dai cavalli, e con poche lire giravi mezza città;
– Le campane a Pasqua suonavano a mezzogiorno, e tutti in quel momento per le strade si abbracciavano. Le uova non erano di cioccolata, ma sode, incorporate in un fitto pane rotondo, i cuddura cull’ova!
– La televisione era un lusso, e si andava nei bar o in alcuni cinema per assistere alle puntate di “Lascia o Raddoppia”; chi possedeva la tv riceveva sempre in casa il vicinato, e spesso erano tanti i danni ai divani e sedie di casa!

(un ringraziamento va a Aldo Motta e il suo libro “A Catania con amore” da cui sono state tratte alcune informazioni riportate)

In questa foto lo sventramento del quartiere San Berillo per far posto al Corso Sicilia (1957) tratta da Wikipedia